Lo Spirito Santo ha fatto sbocciare un nuovo piccolo fiore nel deserto del mondo: l’Opera Piccola Cafarnao.

Quest’Opera si rivolge ai “piccoli”, invitandoli ad amare sempre più la loro piccolezza e ad offrirla al Signore, affinché la trasformi in qualcosa di grande, a beneficio del mondo intero.

 
 

nave nella tempesta

"Ed ecco che si levò sul mare una gran tempesta, tanto che la barca stava per essere sommersa dalle onde; ed egli dormiva. Si avvicinarono a lui e lo svegliarono dicendo: "Signore , salvaci: siamo in pericolo!". Disse loro Gesù:"Perché temete, uomini di poca fede?". E, alzatosi, sgridò i venti e il mare e si fece una gran bonaccia" (Mt 8,24-27).

C'è una stupenda canzone degli anni settanta intitolata a salty dog (tradotto un lupo di mare) che, con il suo testo, può essere di ausilio, per chi si sente un vero figlio della Chiesa Cattolica, a meditare su quale sia la via da seguire in questi tempi burrascosi, nei quali la "piccola navicella di Pietro", in preda ai flutti, sta imbarcando acqua da tutte le parti, ed è continuamente attaccata da vari nemici, "interni" ed "esterni"  (leggere, a questo proposito, il testo del celebre sogno delle due colonne di San Giovanni Bosco).

Il testo della canzone finisce descrivendo l'immagine dell'approdo ad un meraviglioso mondo, dove il lupo di mare vivrà, per lunghissimi anni, "felice e contento" ( proprio come si recita alla fine di  tutte le fiabe).
Ora, dalle fiabe, passiamo alla realtà, a Gesù che, apparentemente, sembra dormire sulla barca, ma, forse, i veri addormentati sono alcuni occupanti di essa, i quali, incuranti del fatto che "chi dorme non piglia pesci" (come dice il celebre proverbio), sono preoccupati solo di voler proteggere la vita dei poveri migranti che rischiano di annegare nel Mediterraneo, non pensando che il pericolo di affogare riguarda loro stessi ed un numero inimmaginabile di persone che non hanno nulla a che fare con l'immigrazione. Infatti, non è solo la piccola navicella che rischia di perire nel naufragio, ma l'intera umanità rischia di fare la fine del Titanic, e non certo a causa degli innumerevoli pericoli incombenti sul pianeta terra (cambiamenti climatici, guerre, carestie, ecc.ecc.), ma, semplicemente perchè la maggior parte degli uomini si rifiuta di accogliere la Signoria di Cristo, il vero "Capitano della nave", e, di conseguenza, di seguire le sue leggi.

Però, ora, il Signore si sta risvegliando dal "suo sonno", e  sta incitando il suo piccolo gregge, rimasto a Lui fedele, a divenire un esperto e coraggioso "lupo di mare": a remare vigorosamente; ad essere pronto ad offrire anche la propria vita affinchè la barca non affondi con l'intero equipaggio; a pregare intensamente affinchè il capitano possa comprendere che è giunto il momento di andare incontro a Cristo sulle acque minacciose (Mt 14, 24-34) e, poi, tornato sulla barca, cambi la rotta e diriga la nave all'agognato "approdo".

 

ges e san pietro

Invece, è inutile e dannoso inveire contro il capitano (il Vicario di Cristo) o fomentare un ammutinamento; ricordarsi, a questo proposito, quanto si adoperò una grande santa, dottore della Chiesa, santa Caterina da Siena, per la salvezza del Papa e di tutta la Chiesa.
Ecco cosa diceva, questa santa, in merito al Vicario di Cristo:"Però è stolto colui che abbandona o fa guerra a questo vicario, che tiene le chiavi del sangue di Cristo crocifisso. Anche se fosse un demonio incarnato, non si deve alzare la testa contro di lui, ma sempre umiliarsi, e chiedere il sangue per misericordia, perchè in altro modo non lo si può avere, né si può partecipare al frutto del sangue"(L 28).

E, riguardo alla salvezza della Chiesa, Sposa di Cristo, santa Caterina offriva al Signore continuamente ferventi suppliche,che sono racchiuse nelle sue innumerevoli lettere, tanto per citarne due: "Povera me! Dolce e buon Gesù, pensa che io sono misera e miserabile nel corpo e mi trovo col desiderio di continuo fuori da esso. Io muoio e non posso morire, scoppio e non posso scoppiare dal desiderio che ho del rinnovamento della santa Chiesa,per l'onore di Dio e la salvezza di ogni creatura, e di vedere tutti i suoi ministri vestiti di purezza, e arsi e consumati della tua ardentissima carità. O Dio eterno, ricevi il sacrificio della mia vita in questo corpo mistico della santa Chiesa. Io non ho altro da darti se non quello che tu hai dato a me: togli il mio cuore, e spremilo sopra la faccia di questa sposa"(LL 211,371).
"Clementissimo Signore, tu sai quanto la sposa che hai redento col tuo sangue sia dilaniata in quasi tutto il mondo.Tu sai pure che ha pochi aiuti e pochi difensori; non ti può essere nascosto come i suoi nemici desiderano la morte e il disonore del tuo Vicario (il Santo Padre); se avvenisse quel che tu dici, ne seguirebbe un danno gravissimo non solo per il popolo di Roma, ma per tutto il popolo cristiano e per la tua Chiesa. Mitiga, dunque, o Signore, il tuo sdegno, e non abbandonare il tuo popolo che hai redento a così caro prezzo.Ma poiché non si può fare a meno della tua giustizia, non disprezzare, te ne supplico, le preghiere della tua serva: manda sopra di me il castigo che si merita questo popolo. Per l'onore del tuo Nome e per la tua santa Chiesa, io berrò volentieri il calice di passione e di morte, come sempre ho desiderato fare, tu ne sei testimone, da quando, per tua grazia, ho cominciato ad amarti con tutta la mente e con tutto il cuore (LM III,2).

 

ges sui flutti

 

 Anche  il piccolo "lupo di mare" ha cominciato ad amare il Signore con tutta la mente e con tutto il cuore, e non si limita a vomitare per il mal di mare, vale a dire a rimanere nauseato per tutto il male dilagante nel mondo (Mt 24,12-14), ma si rimbocca le maniche per salvare quante più vite sia possibile; non si pone  domande sul perchè il Signore permetta una simile tempesta perchè ha una totale fiducia in Lui; e, anche se cade in acqua, si aggrappa all'unico salvagente che conosce, la Croce del Signore Gesù,  indicando questo mezzo di salvezza ai suoi fratelli che rischiano di perire tra i flutti.
Soltanto nella Croce del Signore Gesù l'umanità troverà la sua salvezza!

Beati coloro che dopo essersi salvati da questa tremenda tempesta potranno gioire in una terra completamente diversa da quella attuale!
In quel tempo, prossimo a venire, quando gli uomini vivranno, felici e sereni, sotto la dolce Signoria di Cristo, non esisteranno più ingiustizie sociali, problemi d'inquinamento, di calamità o qualsiasi altro genere di afflizioni,  perchè Gesù  avrà il dominio su TUTTO!!!!

"Essi, allora, furono presi da gran timore e si dicevano l'un l'altro: "Chi è dunque costui, che anche il vento e il mare gli ubbidiscono?" (Mc 4,41).

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